Storia e curiosità

Le isole che compongono l’arcipelago della Maddalena furono chiamate dai Romani Cuniculariae Insulae, “isole intermedie”, poiché si trovano nel luogo di passaggio tra la Sardegna e la Corsica. Secondo alcuni sarebbero connesse alla leggendaria terra dei Lestrigoni, i feroci cannibali da cui Ulisse riuscì a stento a fuggire.
A lungo disabitate nei secoli centrali del Medioevo per le continue scorrerie di pirati, accolsero i primi insediamenti a partire dal XII secolo, quando Pisani e Genovesi ne liberarono le acque. I monaci benedettini fondarono allora un convento sull’isola di S. Maria e successivamente fu edificato il monastero S. Angelo sulla Maddalena.
Dal XVI secolo gruppi di pastori corsi cominciarono a trasferirvi le mandrie durante l’estate vivendo di pesca. Da queste temporanee permanenze si formò sul colle Guardia Vecchia, sull’isola di Maddalena, un primo nucleo urbano. Conquistate nel 1764 da un contingente del regno sabaudo, furono attaccate nel 1793 da una flotta francese. Faceva parte di questa spedizione l’allora ancora sconosciuto luogotenente colonnello Napoleone Buonaparte.
L’arcipelago della Maddalena è formato da una trentina di isole estese su 5mila ettari di terra che, insieme a un tratto di mare di 13mila ettari, costituiscono un patrimonio naturalistico e faunistico unico e prezioso. Il territorio è coperto da una bassa macchia mediterranea di lentisco, olivastri, mirto, rosmarino e lavanda. Sulle isole nidificano tra i rapaci, il falco pellegrino, il gabbiano corso, una specie in via d’estinzione, e numerosi cormorani e marangoni dal ciuffo. Tra i rettili si può osservare la rarissima lucertola del Bedriaga.