Storia e curiosità

Marina di Camerota è situata lungo il tratto di mare nel quale cadde Palinuro, il nocchiero di Enea, di cui Virgilio racconta la triste morte nel VI libro dell’Eneide che dopo essersi, addormentato al timone per opera di Nettuno, fu sbalzato nelle acque del mare in tempesta. Dopo tre lunghi giorni di naufragio, approdato sulla costa campana, fu trucidato da un popolo ostile che abbandonò il suo corpo sulla spiaggia privo di sepoltura.
La zona fu frequentata fin dal periodo preistorico come dimostrano i resti umani rinvenuti nelle grotte che si susseguono lungo la fascia costiera compresa tra Capo Palinuro e Sapri.
Nei pressi di Marina di Camerota si trova la grotta della Cala, un anfratto cui si accede tramite una terrazza a mezza costa. In esso sono stati rinvenuti i più antichi resti umani di quest’area insieme ad alcuni utensili litici quali selci, schegge di quarzite e diaspro, frammenti di ossa animali e conchiglie.
Marina di Camerota è oggi uno degli 86 comuni che formano il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano, una vasta oasi naturalistica che unisce una grande varietà di paesaggi marini e montuosi. Tra i tesori della flora locale spicca la primula di Palinuro che sboccia con i suoi delicati fiorellini gialli tra febbraio e marzo. Animali quali il lupo, il gatto selvatico, la martora, il tasso e presso le rive dei fiumi la lontra sono tra gli abitanti di questi incantevoli luoghi.