Storia e curiosità

Le Tremiti erano conosciute nell’antichità come le “isole di Diomede”, dal nome del mitico eroe omerico che, secondo la leggenda, vi fu sepolto. La dea dell’amore Afrodite trasformò allora i suoi compagni in procellarie perché continuassero a lamentare la perdita del loro signore per l’eternità e ne vegliassero la tomba. È ancora possibile ascoltare “il pianto” di questa specie di uccelli marini recandosi in escursione al Picco delle Diomedee sull’isola di San Domino.
Abitate fin dal Neolitico, le Tremiti furono colonizzate sia dai greci sia dai romani che ne fecero luogo privilegiato di contatto con l’Illiria, posta di fronte alle loro coste, e colonia penale. Al termine della Seconda Guerra Mondiale le Tremiti assunsero il ruolo che conservano ancora oggi di comprensorio turistico di alto valore soprattutto dal punto di vista naturalistico.
L’arcipelago costituisce, infatti, insieme all’isola di Pianosa, una riserva naturale marina ed è parte del Parco Nazionale del Gargano che comprende un’area di oltre 121mila ettari.
L’ambiente naturale delle isole si è conservato pressoché intatto. Il mare cristallino offre fondali sabbiosi chiarissimi. Numerose sono le grotte e le cale che si aprono in una costa rocciosa e frastagliata.
La macchia mediterranea avvolge questo aspro territorio, mentre una vasta pineta che degrada verso il mare copre gran parte dell’isola di San Domino.